mercoledì, 15 febbraio 2006
15/02/2006 09:59
15/02/2006 09:59
E' un latte che piove
Archiviato da asended in:
Sicuramente da un po' di tempo la rete, e i blog in particolare, stanno diventando uno straordinario mezzo di diffusione di nuove tendenze, fanno conoscere cose che attraverso i "canali ufficiali" difficilmente verrebbero a galla, ci consentono di scoprire perle che altrimenti resterebbero per sempre sepolte sotto la sabbia. Questa volta (ma non solo questa) dobbiamo ringraziare Macchianera per questa nuova perla.
Si tratta di "Bukkake" di Immanuel Casto, ed è una di quelle canzoni che, al di là di ogni ragionevole dubbio, sicuramente dominerà la prossima estate. Immanuel ha saputo con questo breve brano, e con il disco in cui è contenuto, di cui consigliamo a tutti l'ascolto, andare al di là delle convenzioni (e delle convinzioni) in maniera assolutamente radicale e completa. Se dal punto di vista dei testi lo scandalo è assicurato, non dobbiamo trascurare la rivoluzione che Immanuel compie dal punto di vista musicale. Viene bandito ogni tipo di strumento che non sia puramente elettronico, la ritmica e' affidata a un sintetizzatore e le voci vengono ingabbiate in una struttura fredda e lacerante che si oppone maestosamente alla dittatura degli unplugged che finora hanno regnato indisturbati. Insomma si tratta di un anti-Capossela con tutti i crismi. Immanuel con "Bukkake" ha saputo svegliarci, darci una sonora sberla musicale. Il suo "latte che piove" non potrà che tormentare le nostre orecchie ormai addormentate da suoni troppo convenzionali. Ma soprattutto "Bukkake" sarà il tormentone dell'estate 2006, al quale non potremo e non vorremo sottrarci!
Si tratta di "Bukkake" di Immanuel Casto, ed è una di quelle canzoni che, al di là di ogni ragionevole dubbio, sicuramente dominerà la prossima estate. Immanuel ha saputo con questo breve brano, e con il disco in cui è contenuto, di cui consigliamo a tutti l'ascolto, andare al di là delle convenzioni (e delle convinzioni) in maniera assolutamente radicale e completa. Se dal punto di vista dei testi lo scandalo è assicurato, non dobbiamo trascurare la rivoluzione che Immanuel compie dal punto di vista musicale. Viene bandito ogni tipo di strumento che non sia puramente elettronico, la ritmica e' affidata a un sintetizzatore e le voci vengono ingabbiate in una struttura fredda e lacerante che si oppone maestosamente alla dittatura degli unplugged che finora hanno regnato indisturbati. Insomma si tratta di un anti-Capossela con tutti i crismi. Immanuel con "Bukkake" ha saputo svegliarci, darci una sonora sberla musicale. Il suo "latte che piove" non potrà che tormentare le nostre orecchie ormai addormentate da suoni troppo convenzionali. Ma soprattutto "Bukkake" sarà il tormentone dell'estate 2006, al quale non potremo e non vorremo sottrarci!




